Two concepts for the same goal?

By Alessandro Arlati – Research Assistant at HCU, Department of Urban Planning and Regional Development

English Version

During the last decade, Circular Economy (CE) has more and more affirmed its relevance as a conceptual framework for supporting future sustainable development in our cities. The Ellen McArthur Foundation, as a way to eschew the take-make-waste mentality that has largely characterized our economic systems, defined CE paradigm in 2013. The CE paradigm claims for a change (often referred to as “transition”) from a linear economy, not only by mitigating and adjusting its negative impacts. It implies a more profound systemic shift, aiming at building “long-term resilience, generate business and economic opportunities, and provide environmental and societal benefits”.

Yet, CE is not alone in this objective. Many other concepts are paving their way in the attempt of countering the negative impacts of the society we are living in. Among others, Nature-based Solutions (NBS) are becoming a fancy answer to address various societal challenges by imitating nature. The International Union for Conservation of Nature (IUCN) defined the main objective of NBS implementation in its ability to support the achievement of society’s development goals and safeguard human well-being providing simultaneously economic, social and environmental benefits.

Now it is worth asking ourselves whether there is a synergy between these two concepts. Looking at the definitions and the objectives that both CE and NBS are aiming at, it does not sound absurd. Furthermore, it is important to mention at this point, that both CE and NBS were included in the EU research and innovation programmes (e.g. Horizon 2020) in 2015. Yet, the series of projects started within these programmes have taken two definite and distinct directions: in other words, the two concepts do not figure out as connected in some way. However, it is possible to identify common elements. Both concepts aim at mitigating negative impacts on human well-being in general aiming for a more sustainable development: CE as an umbrella framework, NBS as one possible strategic  tool. In fact, at the end of the 2020s, these two concepts were brought together to answer specific challenges.

Pearlmutter and colleagues (2020) highlighted the importance of NBS in mitigating the impacts of urbanization for achieving a more circular system at the urban level. In their work, this relation is explored at three main scales. The first one regards the building materials, which means  attempting in using as much natural material as possible, which can be reused, recycled and easily disposed of with low burdens for the environment. The second level refers to technical solutions, including green elements for the building (such as green roofs and facades). At city scale, the setup of NBS for designing green spaces and ecosystem services is key for assuring circularity, as an example, for increasing wastewater reutilisation and capturing traffic pollution. Additionally, the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) addresses this last point, especially concerning water management. Guaranteeing an efficient and secure water supply system can be done with ad hoc NBS to support a competitive circular economy.

Thus, we do not exclude that in the future these two concepts will find even more fields, in which synergies between the two can be exploited. In the European context, the EU can play driving and supporting role through policies. This can be coupled with a further newly concept, the circular city, which envisions the organisation of the urban systems in accordance with circularity principles. In this sense, policies could support the implementation of NBS for the built environment with the definition of technical measures framed by long-term criteria in alignment with the objective to perform the definite transition to a circular economy for a more sustainable future.

NBS and CE have always been used, but not with these names. We can argue that intrinsically these two concepts have always been part of our lives and a reasoning of their integration might be a pure intellectual discourse.

Due concetti per un unico obiettivo?

Italian Version

Nell’ultimo decennio, l’Economia Circolare (EC) sta sempre più affermando la sua importanza come quadro concettuale per sostenere lo sviluppo sostenibile futuro delle nostre città. La Ellen McArthur Foundation come modo per sfuggire alla mentalità del “prendi-consuma-getta” che ha caratterizzato in larga misura il nostro sistema economico nel 2013 ha definito il paradigma della EC. Questo paradigma rivendica un cambiamento (spesso indicato come “transizione“) da un’economia lineare, non solo mitigando e regolando i suoi impatti negativi. Esso implica, infatti, un cambiamento sistemico più profondo, con l’obiettivo di costruire “resilienza a lungo termine, generare opportunità economiche e di business, e fornire benefici ambientali e sociali”.

Tuttavia, l’Economia Circolare non è sola in questo obiettivo. Molti altri concetti si stanno aprendo la strada nel tentativo di contrastare gli impatti negativi della società in cui viviamo. Tra gli altri, vi sono le Nature-based Solutions (NBS o soluzioni basate sulla natura)  che stanno diventando una risposta fantasiosa per affrontare le varie sfide della società imitando la natura. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha definito l’obiettivo principale dell’implementazione delle NBS nella sua capacità di sostenere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo della società e di salvaguardare il benessere umano fornendo contemporaneamente benefici economici, sociali e ambientali.

Source: Nature-based Solutions to address global societal challenges (IUCN, 2016)

Ora vale la pena di chiedersi se una sinergia tra questi due concetti esista. Guardando alle definizioni e agli obiettivi che sia EC che NBS si prefiggono, non sembra così assurdo. Inoltre, è importante ricordare che sia EC che NBS sono state incluse nei programmi di ricerca e innovazione dell’UE (e.g. Horizon 2020) nel 2015. La serie di progetti avviati all’interno di questi programmi, però, ha preso due direzioni ben definite e distinte: in altre parole, i due concetti non sono in qualche modo collegati tra loro. Tuttavia, è in realtà possibile individuare elementi comuni. Entrambi i concetti, infatti, mirano a mitigare gli impatti negativi sul benessere umano perseguendo uno sviluppo più sostenibile: EC come quadro generale, NBS come uno dei possibili strumenti. Infatti, alla fine del 2020, questi due concetti sono stati associati per cercare di rispondere a delle sfide specifiche.

Pearlmutter et al. (2020) hanno sottolineato l’importanza delle NBS nel mitigare gli impatti dell’urbanizzazione per ottenere un sistema più circolare a livello urbano. Nel loro lavoro, questa relazione viene esplorata su tre livelli principali. Il primo livello relativo ai materiali da costruzione, cercando di utilizzare quanto più materiale naturale possibile che possa essere riutilizzato, riciclato e facilmente smaltito con bassi oneri per l’ambiente. Il secondo, relativo alle soluzioni tecniche che includano elementi verdi per l’edificio (come tetti e facciate verdi) e infine, su scala urbana con l’allestimento di NBS per la progettazione di spazi verdi e servizi ecosistemici per ridurre la produzione di rifiuti e d’inquinamento. Inoltre, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) si occupa di quest’ultimo punto, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle acque. Garantire un sistema di approvvigionamento idrico efficiente e sicuro può essere fatto con NBS ad hoc utili a sostenere un’economia circolare competitiva.

Non è da escludere quindi che in futuro questi due concetti trovino ancora più campi in cui poter sfruttare le loro sinergie. Nel contesto europeo, l’UE può svolgere un ruolo trainante e di sostegno attraverso le sue politiche. Questo può essere abbinato ad un ulteriore nuovo concetto, quello della città circolare, che prevede l’organizzazione dei sistemi urbani secondo i principi della circolarità. In questo senso, le politiche potrebbero sostenere l’attuazione delle NBS per l’ambiente edificato con la definizione di misure tecniche inquadrate da criteri a lungo termine, in linea con l’obiettivo di realizzare la transizione definitiva verso un’economia circolare per un futuro più sostenibile.

NBS ed EC sono sempre state utilizzate, ma non con questi nomi. Possiamo sostenere che intrinsecamente questi due concetti hanno sempre fatto parte della nostra vita e una loro integrazione potrebbe essere solo un puro discorso intellettuale.

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