KAFFEEFORM

English Version

Winter is coming and the cold weather with it as well which encourages all of us to look for something to keep us warm. For instance, a blanket, a jumper, a pair of soft and thick socks or a hot drink. Indeed, one of the most popular beverages in the world is coffee which, actually, has no seasonality anymore. Coffee has been consumed for over 1000 years now and around two billion cups are drunk everyday worldwide. This makes coffee the most consumed beverage and the second largest traded commodity after oil.

According to the International Coffee Organization, Europe accounted for 34% of global coffee consumption in 2019, followed by Asia and Oceania, Latin America and North America. Therefore, the European Union has the world’s highest per capita consumption with 5kg of coffee per person per year, which is surprisingly high. The increasing production and consumption of this beverage comes with the consequent huge generation of spent coffee grounds left from coffee brewing. According to Solange et al., 6 million tons of spent coffee grounds are generated every year worldwide thus resulting in a great amount of unused organic waste.

Spent coffee grounds are usually known and used for their natural and strong properties as fertilizer for gardens, plants and compost. However, over the last years numerous researchers and companies have been focusing on other possible ways to benefit from such waste. For instance, coffee residues can be exploited in pharmaceutical industry, in the food sector or in bio-refineries and for a variety of different products such as the coffee cups created by KAFFEEFORM.

THE KAFFEEFORM STORY

KAFFEEFORM was born in Berlin from the initial vision of creating something new and lasting out of supposed waste. It all started with Julian Lechner, product designer, who after years of research and experiments was able to develop a unique formula. A durable, robust material based on recycled coffee grounds and renewable raw materials was brought to life, in the form of design award-winning coffee cups. Kaffeeform combines design and aesthetics, sustainability and conservation of resources with products that are durable and loyal companions both for private and business uses.

Thanks to this innovative idea, KAFFEEFORM is able to inspire people to re-think their behaviour as consumers and to softly bring them closer to the sustainability and circular economy topics. Moreover, by repurposing spent coffee grounds, which otherwise would become waste, they contribute to the reduction of CO2 emissions firstly generated by the production, consumption and disposal of new conventional coffee cups.

KAFFEFORM

HOW DOES IT WORK?

Usually, a bicycle courier collective gathers used coffee grounds from previously chosen cafes and roasteries in Berlin and deliver them to a social workshop. Here, the organic waste is dried and stored. Then, the waste is brought to small plants in Germany where the material is compounded and shaped into coffee cups. Once ready, the cups get back to the social workshop where they are polished, packaged and sent to customers.

All products are made of used coffee grounds combined with other renewable plant-based resources hardened with biopolymers. The finished products are light but still exceptionally durable and robust, break-proof up to a drop height of 1.5 m and dishwasher-safe too. Food-safe and free from plasticisers/BPA, recyclable, vegan and cruelty-free. Every cup is one-of-a-kind resembling wood and maintaining a light coffee aroma.

KAFFEEFORM has developed only one of the many great opportunities to reduce the negative environmental impacts (e.g. generation of methane) deriving from landfilled or unused spent coffee grounds. The company is showing that circular economy principles can be applied to coffee waste as well. Therefore, the challenge that both consumers and producers need to tackle is to start looking at waste as a possible resource and to learn how to create value where we usually think there is none.

Versione Italiano

L’inverno sta arrivando e con questo anche il suo freddo, che incoraggia tutti noi a cercare qualcosa che possa tenerci al caldo. Per esempio, una coperta, un maglione, un paio di calze morbide e spesse o una bevanda calda. In effetti, una delle bevande più popolari al mondo è il caffè che, in realtà, non ha più alcuna stagionalità. Il caffè viene consumato ormai da oltre 1000 anni e ogni giorno nel mondo si bevono circa due miliardi di tazze rendendola la bevanda più consumata e la seconda merce di scambio dopo il petrolio.

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Caffè, nel 2019 l’Europa ha coperto il 34% del consumo mondiale di caffè, seguita da Asia e Oceania, America Latina e Nord America. L’Unione Europea ha perciò il più alto consumo pro capite al mondo con 5 kg di caffè per persona all’anno, un dato sorprendentemente alto. Tuttavia, l’aumento della produzione e del consumo di questa bevanda sono accompagnati dall’inevitabile conseguente enorme generazione di fondi di caffè esausti. Secondo Solange et al., ogni anno in tutto il mondo si generano circa 6 milioni di tonnellate di fondi di caffè esausti avendo così una grande quantità di rifiuti organici inutilizzati.

I fondi di caffè esausti sono solitamente conosciuti per le loro forti proprietà naturali e utilizzati come fertilizzanti per giardini, piante e attività di compostaggio. Negli ultimi anni, però, numerosi ricercatori e aziende si sono concentrati su altri possibili modi per trarre vantaggio da tali rifiuti. Ad esempio, questi residui possono essere sfruttati nell’industria farmaceutica, nel settore alimentare o nelle bioraffinerie e come base per creare nuovi prodotti come le tazzine da caffè pensate da KAFFEEFORM.

By Katy Tomei from Unsplash

LA STORIA DI KAFFEEFORM

KAFFEEFORM nasce a Berlino dalla visione iniziale di creare qualcosa di nuovo e duraturo da presunti rifiuti. Tutto è iniziato con Julian Lechner, product designer, che dopo anni di ricerche e sperimentazioni è riuscito a sviluppare una formula unica. Infatti, è stata data vita a un materiale durevole e robusto, basato su fondi di caffè riciclati e materie prime rinnovabili, sotto forma di tazzine da caffè che sono anche state premiate per il loro design. KAFFEEFORM combina design ed estetica, sostenibilità e conservazione delle risorse con prodotti che diventeranno compagni durevoli e fedeli sia per uso privato che aziendale.

Grazie a questa idea innovativa, KAFFEEFORM è in grado di ispirare le persone a ripensare il loro comportamento di consumatori e di avvicinarli piano piano ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare. Inoltre, riconvertendo i fondi di caffè esausti, che altrimenti diventerebbero rifiuti, contribuiscono alla riduzione delle emissioni di CO2 generate se nuove tazze di caffè convenzionali venissero prodotte, consumate e poi gettate.

COME FUNZIONA?

Di solito, un collettivo di corrieri in bicicletta raccoglie i fondi di caffè usati da bar e torrefazioni selezionati di Berlino e li consegna ad un laboratorio sociale. Qui i rifiuti organici vengono essiccati e conservati. Quando sono secchi vengono portati in piccoli stabilimenti in Germania, dove il materiale Kaffeform viene composto e modellato in tazze da caffè. Una volta pronte, le tazze tornano al laboratorio sociale dove vengono lucidate, imballate e spedite ai clienti.

Tutti i prodotti sono fatti di fondi di caffè usati combinati con altre risorse rinnovabili a base vegetale indurite con biopolimeri. I prodotti finiti sono leggeri ma ancora eccezionalmente resistenti e robusti, a prova di rottura fino ad un’altezza di caduta di 1,5 m e lavabili in lavastoviglie. Sicuri per gli alimenti e privi di plastificanti/BPA, riciclabili, vegani e cruelty-free. Ogni tazzina è unica nel suo genere, simile al legno e mantiene anche un leggero aroma di caffè.

KAFFEEFORM ha sviluppato solo una delle tante grandi opportunità che possono contribuire a ridurre gli impatti ambientali negativi (ad esempio, la generazione di metano) derivanti dai fondi di caffè abbandonati nelle discariche oppure inutilizzati. L’azienda sta dimostrando come i principi dell’economia circolare possano essere applicati anche ai rifiuti di caffè. Pertanto, la sfida che sia i consumatori che i produttori devono affrontare è quella di iniziare a considerare i rifiuti come una possibile risorsa e di imparare a creare valore dove di solito si pensa che non ce ne sia.

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