The Digital and Green transition

English Version

Pietro Lanza General Manager of Intesa (IBM Group) and Blockchain Director of IBM Italia was with us at our Re-think Circular Economy Forum in October. Together we discussed how the transition towards the Circular Economy and the Green Deal create new opportunities for businesses in which technology and digital innovation play a key role. According to Pietro Lanza, what we are experiencing is a new industrial revolution that is based on exponential technologies, such as IoT, AI, cognitive computing, and Cloud.

These technologies are growing at a global scale and allow companies to move towards new business models, enabling the Green and Digital Transition to a Circular Economy. The technology sector is then becoming a key player in redesigning businesses for Italian mid and big-size companies, especially because the supply chains of many industries are becoming more complex.

Why are these technologies important?

To unlock the potential of a Circular Economy through these new technologies, it is useful to highlight seven essential steps. First of all, it is necessary to understand and leverage the usage of IoT platforms. The second step is about focusing on the right data and analyzing them. This step is usually supported by AI combined with Machine Learning. The next one deals with rethinking the operations, an area in which Intesa is deploying a lot of effort, helping its clients in redefining their processes from the product design to the supply chain to the overall industrial processes. In this step blockchain, augmented reality, and optimization of the processes through innovation are often used. The fourth step is about connections: we are living in an interconnected world, which means that it is important to leverage on open platforms to connect in real-time actors across all the network. The blockchain is an example of a connected ecosystem. The fifth crucial step is meant to create and sell an experience through Big Data which is essential to analyze product life cycles. More recently Intesa also discovered the importance of e-commerce platforms for access to goods and services. Next, communication and empowerment will make the supply chain more efficient, using Cloud services. Finally, it is necessary to learn and readapt in order to leverage the data visualization across and together with virtual reality.

These seven steps leverage exponential technology, which is gaining greater importance to IBM. Today these technologies make 50% of IBM revenues, which account globally for around USD 80 billion. This is particularly relevant considering that just a few years ago these technologies did not even exist. This gives a picture of how fast they are growing and how important they are becoming for every big tech company, including IBM.

How can this work?

The question is: how can we make these exponential technologies real for businesses? Intesa (IBM Group) tries to include more and more of those technologies in the older industries they are working with, employing these tools to build, operate, and grow a more interconnected ecosystem. Joining new business networks and accessing a heterogeneous environment allows these businesses to discover new solutions to critical industrial challenges.

To deploy Digital Innovation, Intesa has developed a digital innovation model. The methodology used could be one between design thinking, co-innovation, agile, and DevOps. The competence areas are user experience, intelligent supply chain, and smart manufacturing which are making the supply chains more efficient. The methodology Pietro Lanza focused on during his presentation is Service Design Thinking, which is often used by Intesa to accompany their clients from the product design.

Design Thinking is a framework for identifying the end users’ real needs, combining creative and analytical steps. The steps are observation, reflection, testing, and prototyping. Moreover, the KPIs (key performance indicators) they introduce and consider from the beginning phase are more and more based on Circular Economy principles.

Intesa is also undergoing a process to become a Benefit Corporation and the principles of the Circular Economy definitely inspired them to change their organization and to create a different model for the company. To conclude, Intesa believes in an innovative business approach based on sustainability, innovation, and Circular Economy. The company has introduced these new approaches in its own organization and processes, also aiming to build a more sustainable ecosystem with its partners and clients.

You can read more about this topic in our report on Re-think Milan 2020 or you can watch the full video of Pietro Lanza’s speech here:

Versione Italiana

La transizione digitale e quella verde: due facce della stessa medaglia

Pietro Lanza, Direttore Generale di Intesa (Gruppo IBM) e Blockchain Director di IBM Italia, è stato con noi al nostro Re-think Circular Economy Forum. Insieme abbiamo discusso di come la transizione verso l’Economia Circolare e il Green Deal creino nuove opportunità per le imprese in cui la tecnologia e l’innovazione digitale giocano un ruolo fondamentale. Secondo Pietro Lanza, quella che stiamo vivendo è una nuova rivoluzione industriale che si basa su tecnologie esponenziali, come IoT, AI, cognitive computing e Cloud.

Queste tecnologie stanno crescendo su scala globale e permettono alle aziende di muoversi verso nuovi modelli di business e possono potenzialmente facilitare la transizione verso un’Economia Circolare. Il settore tecnologico sta quindi diventando un attore fondamentale nel ridisegnare il business delle medie e grandi imprese italiane, soprattutto perché le filiere di molti settori stanno diventando sempre più complesse.

Perché queste tecnologie sono importanti?

Per sbloccare il potenziale di un’Economia Circolare attraverso queste nuove tecnologie, è utile evidenziare sette passi essenziali. Prima di tutto, è necessario capire e sfruttare l’uso delle piattaforme IoT. Il secondo passo consiste nel concentrarsi sui giusti dati e nell’analizzarli al meglio: questo passo può essere supportato dall’AI combinata con il Machine Learning. Il successivo passo riguarda il ripensamento delle operazioni, un’area in cui Intesa sta dispiegando molti sforzi, aiutando i propri clienti nella ridefinizione dei loro processi, dal design del prodotto alla supply chain ai processi industriali complessivi. In questa fase vengono spesso utilizzati la blockchain, la realtà aumentata e l’ottimizzazione dei processi attraverso l’innovazione. Il quarto passo riguarda le connessioni: viviamo in un mondo interconnesso, il che significa che è importante utilizzare le piattaforme disponibile per collegare in tempo reale gli attori di tutta la rete. La blockchain è un esempio di ecosistema connesso. Il quinto passo cruciale è quello di creare e vendere un’esperienza attraverso i Big Data che sono essenziali per analizzare i cicli di vita del prodotto. Più recentemente Intesa ha anche scoperto l’importanza delle piattaforme di e-commerce per l’accesso a beni e servizi. Successivamente, la comunicazione e l’empowerment renderanno più efficiente la supply chain, utilizzando i servizi Cloud. Infine, è necessario imparare e riadattare in continuazione questi processi per sfruttare la visualizzazione dei dati attraverso e insieme alla realtà virtuale.

Questi sette passi fanno leva sulle tecnologie esponenziali, che stanno acquisendo una maggiore importanza per IBM. Oggi queste tecnologie costituiscono il 50% delle entrate di IBM, ossia circa 80 miliardi di dollari a livello globale. Questo elemento è particolarmente rilevante se si considera che solo pochi anni fa queste tecnologie non esistevano e ci dà un’idea di quanto velocemente stiano crescendo e di quanto stiano diventando importanti per ogni grande azienda tecnologica, IBM compresa.

Come sostenere le imprese?

La domanda cruciale è come si possano rendere queste tecnologie esponenziali reali per le imprese? Intesa (Gruppo IBM) cerca di includere sempre di più queste tecnologie nelle aziende con cui lavora, impiegando questi strumenti per costruire, operare e far crescere un ecosistema più interconnesso. L’unione di nuove reti di imprese e l’accesso a un ambiente eterogeneo permette a queste imprese di scoprire nuove soluzioni a sfide industriali critiche.

Per implementare la Digital Innovation, Intesa ha sviluppato un modello di innovazione digitale. La metodologia utilizzata potrebbe essere una via di mezzo tra design thinking, co-innovazione, e DevOps. Le aree di competenza sono l’esperienza dell’utente, la catena di fornitura intelligente e la produzione intelligente che stanno rendendo le catene di fornitura più efficienti. La metodologia su cui si è concentrato Pietro Lanza durante la sua presentazione è il Service Design Thinking, che viene spesso utilizzato da Intesa per accompagnare i propri clienti fin dalla progettazione del prodotto.

Il Design Thinking è un framework per identificare i reali bisogni degli utenti finali, combinando fasi creative e analitiche. I passi sono osservazione, riflessione, test e prototipazione. I KPI (key performance indicators) che Intesa introduce e considera fin dalla fase iniziale sono sempre più basati sui principi dell’Economia Circolare.

Intesa ha inoltre messo in atto il processo per diventare una Benefit Corporation: i principi dell’Economia Circolare hanno sicuramente ispirato questo cambiamento. Per concludere, Intesa crede in un approccio aziendale innovativo basato sulla sostenibilità, l’innovazione e l’Economia Circolare. L’azienda ha introdotto questi nuovi approcci nella sua organizzazione e nei suoi processi, puntando anche a costruire un ecosistema più sostenibile con i suoi partner e clienti.

Per saperne di più consulta il nostro report su Re-think Milano 2020 o guarda il video integrale dell’intervento di Pietro Lanza qui:

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