Fairphone: circular smartphones

By Claudia Fabris

English

Fairphone is a company that manufactures smartphones by paying special attention to the materials used and the conditions of workers throughout the supply chain. The smartphones are designed to last longer thanks to a modular design that allows for the separation of components to be repaired or upgraded. This extends their life and allows waste parts to be collected and recycled, promoting the idea of a circular economy.

That cellphones’ manufacturing relies on practices that are not always sustainable or ethical, as it is sadly known. Fairphone is a model and an example for other companies working in the same field of how it is possible to produce smartphones while respecting the environment and the workers throughout the production process, from the extraction of raw materials to the recycling of components.

The “coltan”, a mixture of minerals composed of columbite and tantalite, is used in the production of small high-capacity capacitors for devices such as cellphones and computers. Tantalum has a particularly high commercial value and, for this reason, its extraction in areas such as the Democratic Republic of Congo has led to fighting between paramilitary and guerrilla groups for control of the territories where this material is found. These practices have led to uncontrolled exploitation of resources and the population employed in the extraction of these minerals.

By committing to purchase materials directly from producers, Fairphone seeks to create positive change to ensure fairer working conditions and increase the amount of recycled and responsibly extracted materials. Together, these practices are designed to increase awareness in the industry and consumers of possible solutions to the problems associated with smartphone production.

By 2040, the communications sector will contribute 14% of the total global footprint. The contribution of smartphones will exceed that of computers, displays and laptops combined. Importantly, 82% of a smartphone’s emissions come from its manufacture. That’s why recovering materials from existing devices can help reduce their environmental impact.

Fairphone’s cellphones are designed in a modular way that makes it easy to replace broken or obsolete components. Users are encouraged to keep their smartphones for longer, reducing the impact they would have if they were discarded altogether. Moreover, broken parts are reintroduced into the production cycle thanks to the recovery of the materials they are made of. It is not only the hardware part that has a long life, but also the software: the company is committed to maintaining support for each version for at least 5 years. By doing so, obsolescence due to external causes will be avoided: continuous developments in operating systems and applications will be supported by Fairphone phones even years after purchase.  Increasing the longevity of the latter will further reduce the impact of the device in question.

This circular business model could be an example for other companies in the same field and for the entire supply chain. Being aware of the impact that our cellphone has had and will have at the end of its life could trigger more conscious purchases and perhaps help us make choices that are more sustainable and circular.

Italiano

Fairphone: cellulari circolari

Fairphone è un’azienda che produce smartphone prestando particolare attenzione ai materiali utilizzati e alle condizioni dei lavoratori lungo tutta filiera. Gli smartphone sono progettati per durare più a lungo grazie ad un design modulare che permette di separare le componenti da riparare o da aggiornare. Questo ne allunga la vita e consente di raccogliere le parti di scarto e riciclarle, promuovendo l’ideale di economia circolare.

Che la produzione di cellulari abbia al suo interno pratiche non sempre sostenibili o etiche è tristemente noto. Fairphone è un modello ed esempio per altre realtà che lavorano nello stesso ambito di come sia possibile produrre smartphone rispettando l’ambiente e i lavoratori durante tutto il processo produttivo, dall’estrazione delle materie prime al riciclo dei componenti.

Il “coltan”, ovvero una miscela di minerali composta da columbite e tantalite, è utilizzata nella produzione di condensatori ad alta capacità di piccole dimensioni per dispositivi come cellulari e computer. Il tantalio ha un valore commerciale particolarmente elevato e, per tale motivo, la sua estrazione in zone come la Repubblica Democratica del Congo ha portato ad accese lotte tra gruppi para-militari e guerriglieri per il controllo dei territori in cui essa avviene ed acquisirne il monopolio. Queste pratiche hanno portato ad uno sfruttamento incontrollato delle risorse e della popolazione impiegata nell’estrazione di tali minerali.

Impegnandosi ad acquistare materiali direttamente dai produttori, Fairphone cerca di creare un cambiamento positivo per garantire condizioni di lavoro più eque e aumentare il quantitativo di materiali riciclati e estratti responsabilmente. L’insieme di queste pratiche sono atte ad aumentare la consapevolezza nell’industria e nei consumatori delle possibili soluzioni ai problemi legati alla produzione di smartphone.

Entro il 2040, il settore della comunicazione apporterà per il 14% della total global footprint. Il contributo degli smartphone in tale apporto supererà quello di computer, display e portatili messi assieme. È peraltro importante sottolineare che l’82% delle emissioni di uno smartphone derivano dalla sua produzione. Ecco perché recuperare materiali da dispositivi già esistenti può permettere di abbatterne l’impatto ambientale.

I cellulari di Fairphone sono progettati in maniera modulare in modo tale da facilitare la sostituzione di componenti rotte od obsolete. Gli utenti sono spronati a mantenere il loro smartphone più a lungo permettendo di ridurre anche l’impatto che quest’ultimo avrebbe se esso fosse totalmente gettato. Inoltre, le parti guaste vengono reinserite nel ciclo produttivo grazie al recupero dei materiali di cui esse sono composte. Non è solo la parte hardware ad una lunga vita, ma anche il software: l’azienda si impegna a mantenere il supporto per ogni versione per almeno 5 anni. Così facendo, si eviterà un’obsolescenza per cause esterne, ovvero i continui sviluppi nei sistemi operativi e nelle applicazioni saranno supportate da cellulari Fairphone anche a distanza di anni dall’acquisto.  Aumentando la longevità di quest’ultimi si riesce a ridurre ulteriormente l’impatto del dispositivo in questione.

Questo esempio di modello circolare di business potrebbe essere da esempio per altre aziende nello stesso ambito e per tutta la filiera produttiva. Essere consapevoli dell’impatto che il nostro cellulare ha avuto per raggiungere la nostra tasca e quello che avrà al termine della sua vita potrebbe dare il via ad acquisti più consci e magari potrebbe aiutarci a prendere scelte che siano più sostenibili e circolari.

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