Giovani circolari: EVE1

By Sofia Fisicaro

‘’Quando ero bambina mi chiedevo spesso come avessi potuto lasciare la mia impronta, contribuire al cambiamento, all’evoluzione, per un mondo migliore. Man mano che crescevo mi rendevo conto che la creatività, l’arte, in particolare la moda, potesse essere il mezzo con cui esprimere questa mia esigenza di trasformare e migliorare ciò che mi circondava. Così, durante una giornata di lockdown, ho capito finalmente come poter essere parte del cambiamento.’’

Mi chiamo Sofia, ho 21 anni, frequento il terzo anno di Fashion Design & Accessories, sono anche la creatrice e designer del brand genderless e sostenibile: EVE1.

Durante il percorso di studi all’università, ho iniziato il percorso di avvicinamento al mondo della sostenibilità. Spinta dal desiderio di conoscere i lati “oscuri” del mondo della moda, ho cominciato a evidenziare quante crepe esistessero all’interno di questo sistema produttivo. A partire dall’eccesso di merce prodotta senza una reale necessità o gli sprechi di materiale che dopo qualche tempo venivano ammassati in un magazzino buio e dimenticato. Tutto ciò mi ha reso cosciente della necessità di creare un’alternativa sostenibile e circolare.

Cominciando a scrivere la mia tesi di laurea, ho acquisito consapevolezza nel dettaglio dell’universo di sprechi che genera il mondo della moda, tanti purtroppo. Concentrarmi su cosa non posso fare però, non è mai stato il mio forte e lo considero un dispendio inutile di energie, così lasciando da parte i macro-ambienti non controllabili direttamente da me mi sono focalizzata su cosa invece io potessi cambiare nel mio piccolo.

A ottobre 2020, durante un pomeriggio di lockdown decisi di sfruttare i momenti di pausa in casa per riordinare tutti i tessuti rimanenti dai vecchi progetti universitari, erano davvero tantissimi e mi sono subito resa conto di quanto fosse stressante l’idea di doverli gettare via inutilmente, così mi sono chiesta: ‘‘Perché non riutilizzare tutto ciò per creare qualcosa che le persone possano continuare ad indossare al posto di gettarli via?’’. Così è nato EVE1, con l’idea di creare accessori partendo esclusivamente da tessuti di scarto, cercando così di creare un processo creativo quasi completamente circolare, il numero degli accessori creati dipende infatti dal quantitativo di materiale che viene reperito, vi è sempre un numero molto limitato di pezzi disponibili.

I primi accessori creati furono degli elastici per capelli, o scrunchies, chiamati ‘’Gigantesque’’, caratterizzati dalla loro dimensione gigante rispetto a quelli che si vedevano sul mercato in quel momento, con un touch luxury ma sempre green! Confezionati e rifiniti a mano da me, ogni accessorio era un pezzo unico, del quale esistevano un numero molto limitato di copie, massimo 2/3 pezzi.

Con il tempo ho deciso di coinvolgere diverse aziende all’interno del progetto, proponendo loro un ‘’sistema di smaltimento green’’ dei loro tessuti in eccesso, che vengono donati o venduti a EVE1 per poi essere riutilizzati e diventare nuovi prodotti da proporre alla community. Ad oggi le aziende che hanno supportato il progetto sono 5 in totale, ma conto di coinvolgerne sempre di più nel futuro, non solo per il riutilizzo di materiali in eccesso, ma per promuovere anche a livello industriale un sistema di produzione circolare.

Dopo gli scrunchies sono nati i cerchietti ‘’Couronne’’, creati anche loro esclusivamente con tessuti di scarto, cuciti a mano da me, come ogni altro accessorio o capo presente in collezione. Oltre a questi due accessori ormai topic del brand, a fine luglio 2021 verrà lanciato il primo capo couture di EVE1, un abito che riprende a livello estetico l’idea di scrunchie, con le spalline e il corpetto arricciato, mantenendo la filosofia circolare di creare dagli scarti: l’abito infatti sarà confezionato a mano in pezzi molto limitati, con tessuti esclusivamente di scarto.

L’importanza di essere un brand sostenibile non viene supportata solo dalla creazione di prodotti partendo esclusivamente da tessuti di scarto, ma anche dalla trasparenza e dall’utilizzo di un packaging a impatto quasi zero, vegan e plastic-free. Le scatole di cartone sono certificate FSC, le mailer con cui viene spedita la merce sono 100% computabili, i pochi adesivi che vengono utilizzati sono tutti certificati VLABEL. In più da aprile 2021, è partita una bellissima collaborazione con ONE TREE PLANTED che permette al cliente di piantare alberi in giro per il mondo, donando direttamente dal sito circa 0,83€ che vengono devoluti interamente all’associazione, ho deciso io in prima persona di non voler applicare nessun margine di guadagno su questa iniziativa. In questo modo il brand cerca di compensare le emissioni di CO2 prodotti dai sistemi di logistica.

La voglia di cambiamento, come esercizio radicale per un’umanità migliore è riassunta nel motto del brand: BE THE CHANGE. Questo perchè EVE1 punta ad ispirare le nuove generazioni mostrandogli come la moda possa essere luxury e green allo stesso tempo. Ispirare i giovani ad essere creativi e a credere nei propri obiettivi, a essere parte di un cambiamento, una rivoluzione che parte da solista ma con il tempo diventa un coro.

Modella: Elisa Deufemia. Fotografa: Elisa Pellizzoni

English Version

Young and circular entrepreneurs: EVE1

‘When I was a child I often wondered how I could leave my mark, contribute to change for a better world. As I grew up, I realized that creativity, art, especially fashion, could be the means by which I could express this need of mine to transform and improve my surroundings. So, during a lockdown day, I finally realized how I could be part of the change.”

My name is Sofia, I’m 21 years old, attending the third year of Fashion Design & Accessories and I am the creator and designer of the genderless and sustainable brand: EVE1.

During my studies at university, I started the path of approaching the world of sustainability. Driven by the desire to know the “dark” sides of the fashion world, I began to highlight how many cracks existed within this production system. Starting from the excess of goods produced without a real need or the waste of materials that after some time were piled up in a dark and forgotten warehouse. All this made me aware of the need to create a sustainable and circular alternative.

While writing my thesis, I became aware in detail of the universe of waste that generates the fashion world. Focusing on what I can’t do, however, has never been my forte and I consider it a useless waste of energy, so leaving aside the macro-environments that I can’t control directly, I focused on what I could change in my own small way.

In October 2020, during an afternoon of lockdown I decided to take advantage of the downtime at home to tidy up all the remaining fabrics from old university projects: they were a lot and I immediately realized how stressful was the idea of having to throw them away unnecessarily, so I asked myself: ”Why not reuse all this to create something that people can continue to wear instead of throwing them away? So EVE1 was born, with the idea of creating accessories starting exclusively from waste fabrics, trying to come up with a creative process that was almost completely circular.

The first accessories created were hair bands, or scrunchies, called ”Gigantesque”, characterized by their giant size compared to those that were seen on the market at that time, with a touch of luxury but still green! Designed and realized by hand by me, each accessory was a unique piece, of which there were a very limited number of copies, maximum 2/3 pieces.

Over time I decided to involve several companies in the project, proposing a ”green disposal system” of their excess fabrics, which are donated or sold to EVE1 to be reused and become new products to be proposed to the community. To date, the companies that have supported the project are 5 in total, but I plan to involve more in the future, not only for the reuse of excess materials, but also to promote a system of circular production at industrial level.

After the scrunchies were born the headbands ”Couronne”, also created exclusively with waste fabrics, hand sewn by me, like any other accessory or item in the collection. In addition to these two accessories, at the end of July 2021, the first couture garment of EVE1 will be launched. It will be a dress that incorporates at an aesthetic level the idea of a scrunchie, with straps and bodice curled, maintaining the circular philosophy of creating from waste: the dress will be handmade in very limited pieces, with fabrics exclusively waste.

The importance of being a sustainable brand is not only supported by the creation of products starting exclusively from waste fabrics, but also by the transparency and the use of packaging with almost zero impact, vegan and plastic-free. The cardboard boxes are FSC certified, the mailers with which the goods are shipped are 100% computable, the few adhesives that are used are all VLABEL certified. In addition, from April 2021, I started a beautiful collaboration with ONE TREE PLANTED that allows the customer to plant trees around the world, donating directly from the website about € 0.83 that are donated entirely to the association. I decided not to want to apply any profit margin on this initiative. In this way, the brand tries to offset the CO2 emissions produced by the logistics systems.

The desire for change, as a radical exercise for a better humanity is summarized in the brand’s motto: BE THE CHANGE. This is because EVE1 aims to inspire the new generations by showing them how fashion can be luxurious and green at the same time. Inspiring young people to be creative and believe in their own goals, to be part of a change, a revolution that starts alone but with time becomes a chorus.

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