Flexibility can bring circularity?

“A Circular Economy entails gradually decoupling economic activity from the consumption of finite resources and designing waste out of the system. Underpinned by a transition to renewable energy sources, the circular model builds economic, natural and social capital”. 

Starting from this quote from the Ellen MacArthur Foundation, Simon Bushell, Founder and CEO at Sympower, during his speech at Re-think Circular Economy Forum Milan 2020, illustrated how flexibility, such as demand response, contributes to a circular economy. To do so, he started by explaining the functioning of electricity systems. 

In these systems, demand and supply of electricity always need to be balanced. In each country, the electricity grid operators are responsible for keeping this balance. In Italy, the grid operator at the national level is Terna, while at the local level we have other actors such as Unareti (Milan) and Areti (Rome).  

Maintaining the grid balance can be challenging. For example, the UK often experiences fast and high peaks of electricity demand at half time during football matches, when millions of people simultaneously turn on kettles to boil water to make tea. This sudden peak in electricity demand is equivalent to turning on two entire coal-fired power plants and, at the moment, this is exactly where this electricity comes from in the UK. This is an incredibly inefficient, expensive and polluting way to address demand peaks because these plants then always have to be on standby for such moments. As more renewable energy of intermittent nature (such as sun and wind) replace traditional sources of energy, this becomes a growing concern due to the increasing mismatch between demand and supply of electricity from renewable generation. This transition to renewable energy resources is also accompanied by a transition to electrical transport and mobility, making the demand for electricity even more variable. 

To achieve the 30% renewable energy generation by 2030 target set by the EU, we must find new ways to address both peaks of energy demand and electricity surplus. Here is where demand response plays an important role.Bushell suggests an alternative way to respond to peaks in electricity demand rather than burning more coal and gas. To maintain a constant overall electricity consumption, we can turn off some assets and use the saved energy for something else. For example, if someone wants to turn on a kettle, it is possible to recover the necessary electricity by turning off a supermarket’s fridge for a few minutes. This is the basic idea of Sympower’s software solution, which connects flexible assets to the energy market to address short-term balancing problems in energy markets., Sympower connects appliances to a cloud-based platform and when the grid is under stress, automatically adjusts the consumption of the appliances.

By aggregating appliances in many different locations, it is possible to have the same effect as turning on coal- and gas-fired power plants. At the same time, the owners of the assets (in the previous example, the owner of the supermarket) benefits from this practice, not only by reducing their energy consumption and carbon footprint but also by generating extra revenue, as they get paid for offering this service. Sympower is currently working both with companies in very traditional industries(such as greenhouses, paper industries, wastewater, buildings…) as well as more modern ones such as electric vehicles and data centres. Company’s services enable electricity systems to rely less on fossil fuel plants for balancing purposes, by allowing to turn off at least the less efficient fossil fuel plants, which are also the most polluting, and gradually phasing them all out in favour of a larger share of renewable energy resources and move towards a 100% renewable electricity system. 

Sympower provides grid balancing service to grid operators in The Netherlands, Finland, Sweden and Israel. The platform software is completely developed in-house. It is an independent player in energy markets, which allows them fast and unrestricted scaling of services and partnerships. It is strongly driven by the mission to fight climate change and to speed up the energy transition and it is currently looking for partners in Italy such as energy suppliers, energy consultancy companies and industrial companies that want to exploit their existing assets to provide flexibility to the national grid. 

Watch the video to know more or check the final report of the event. 

Italiano

Come la flessibilità può portare all’economia circolare con Sympower

“Un’economia circolare implica il disaccoppiamento graduale dell’attività economica dal consumo di risorse finite e la progettazione dei rifiuti fuori dal sistema. Sostenuto da una transizione verso fonti di energia rinnovabili, il modello circolare costruisce un capitale economico, naturale e sociale”.  

Partendo da questa citazione della Ellen MacArthur Foundation, Simon Bushell, Fondatore e CEO di Sympower, durante il suo speech a Re-think Circular Economy Forum Milan 2020, ha illustrato come la flessibilità, come la risposta alla domanda, contribuisce ad un’economia circolare. Per farlo, ha iniziato spiegando il funzionamento dei sistemi elettrici.  

In questi sistemi, la domanda e l’offerta di elettricità devono sempre essere bilanciate. In ogni paese, gli operatori della rete elettrica sono responsabili di mantenere questo equilibrio. In Italia, l’operatore di rete a livello nazionale è Terna, mentre a livello locale abbiamo altri attori come Unareti (Milano) e Areti (Roma).   

Mantenere l’equilibrio della rete può essere impegnativo. Ad esempio, nel Regno Unito si verificano spesso picchi rapidi ed elevati di domanda di elettricità nell’intervallo delle partite di calcio, quando milioni di persone accendono contemporaneamente i bollitori per far bollire l’acqua per il tè. Questo improvviso picco nella domanda di elettricità equivale ad accendere due intere centrali elettriche a carbone e, al momento, è proprio da qui che proviene questa elettricità nel Regno Unito. Questo è un modo incredibilmente inefficiente, costoso e inquinante di affrontare i picchi di domanda, perché queste centrali devono essere sempre in standby per questi momenti. Man mano che più energia rinnovabile di natura intermittente (come il sole e il vento) sostituisce le fonti tradizionali di energia, questo diventa una preoccupazione crescente a causa del crescente mismatch tra la domanda e l’offerta di elettricità da generazione rinnovabile. Questa transizione verso le risorse energetiche rinnovabili è anche accompagnata da una transizione verso il trasporto elettrico e la mobilità, rendendo la domanda di elettricità ancora più variabile.  

Per raggiungere l’obiettivo del 30% di generazione di energia rinnovabile entro il 2030 fissato dall’UE, è necessario trovare nuovi modi per affrontare sia i picchi di domanda di energia che il surplus di elettricità. È qui che la risposta alla domanda gioca un ruolo importante. Bushell ha suggerito un modo alternativo per rispondere ai picchi della domanda di elettricità, piuttosto che bruciare più carbone e gas. Per mantenere costante il consumo globale di elettricità, possiamo spegnere alcune attività e usare l’energia risparmiata per qualcos’altro. Per esempio, se qualcuno vuole accendere un bollitore, è possibile recuperare l’elettricità necessaria spegnendo il frigorifero di un supermercato per qualche minuto.  

Questa è l’idea di base della soluzione software di Sympower, che collega gli asset flessibili al mercato dell’energia per affrontare i problemi di bilanciamento a breve termine nei mercati energetici. Sympower collega gli elettrodomestici a una piattaforma basata sul cloud e quando la rete è sotto stress, regola automaticamente il consumo degli elettrodomestici. Aggregando gli apparecchi in molti luoghi diversi, è possibile avere lo stesso effetto dell’accensione delle centrali a carbone e a gas. Allo stesso tempo, i proprietari dei beni (nell’esempio precedente, il proprietario del supermercato) beneficiano di questa pratica, non solo riducendo il loro consumo energetico e l’impronta di carbonio, ma anche generando entrate extra, in quanto vengono pagati per offrire questo servizio. L’azienda sta attualmente lavorando sia con aziende in settori molto tradizionali (come le serre, le industrie della carta, le acque reflue, gli edifici…) che con quelle più moderne come i veicoli elettrici e i data center. I servizi della compagnia permettono ai sistemi elettrici di fare meno affidamento sugli impianti a combustibili fossili per il bilanciamento, permettendo di spegnere almeno gli impianti a combustibili fossili meno efficienti, che sono anche i più inquinanti, e di eliminarli gradualmente tutti a favore di una quota maggiore di risorse energetiche rinnovabili e di andare verso un sistema elettrico 100% rinnovabile.  

Sympower fornisce un servizio di bilanciamento della rete agli operatori di rete in Olanda, Finlandia, Svezia e Israele. Il software della piattaforma è completamente sviluppato in-house; è un attore indipendente nei mercati dell’energia, il che gli permette di scalare velocemente e senza restrizioni i servizi e le partnership ed è fortemente guidata dalla missione di combattere il cambiamento climatico e di accelerare la transizione energetica. Infine, l’azienda è attualmente alla ricerca di partner in Italia come fornitori di energia, società di consulenza energetica e aziende industriali che vogliono sfruttare i loro asset esistenti per fornire flessibilità alla rete nazionale.  

Per saperne di più guarda qui il video dello speech in inglese o consulta il report finale dell’evento. 

Social Share Buttons and Icons powered by Ultimatelysocial