sharingeconomy

  • 29 January 2021

    Leila

    By Leila Team Versione Italiano CHI SIAMO Leila Bologna nasce nel 2016 come associazione culturale e di promozione sociale con l’idea di essere uno strumento di risparmio economico e di tutela ambientale attraverso la cultura della condivisione. Infatti, è un luogo che ospita oggetti che si possono prendere in prestito senza doverli acquistare. La nostra attività si è ispirata a Leila Berlino, un progetto nato con l’obiettivo di condividere gli oggetti istituendone di fatto la prima biblioteca degli oggetti Leila Bologna ha poi deciso di svilupparsi e declinarsi così come la vediamo oggi. Al momento, purtroppo, non esiste ancora una rete europea ma speriamo di poterla tessere presto. In fondo abbiamo bisogno di utilizzare, non di possedere. Ad oggi, l’associazione conta circa 230 soci e un direttivo composto da quattro giovani che investono il loro tempo, energia e creatività nel progetto. Ciò che manda davvero avanti Leila, però, sono i soci che ogni giorno passano da Via Luigi Serra, dove l’associazione ha allestito una vera e propria biblioteca degli oggetti, e non solo usufruiscono del servizio di prestito, ma creano continui legami e scambi di pratiche e conoscenze. COME FUNZIONA Per poter accedere al servizio di prestito, il socio si impegna a condividere un proprio oggetto per l’intero periodo di validità della tessera personale ottenibile con un contributo annuale. Solo in seguito, questo potrà prendere in prestito qualsiasi oggetto facente parte della biblioteca, gratuitamente. Il mettere in prestito un oggetto non è un semplice scambio, ma sancisce l’ingresso in una pratica di condivisione e fiducia. OBIETTIVI Leila si pone tre obiettivi fondamentali che ne caratterizzano il funzionamento e la filosofia. Questi tre costituiscono i pilastri sui quali fondiamo la nostra attività e che promuoviamo ogni giorno. 1. Creazione di cultura e socialità. Uno dei primi obiettivi di Leila è quello...
  • 30 September 2019

    Blockchain, AI and Sharing

    By Lisanne Huizing English Version Due to the urbanization phenomenon, more people are going to move to cities. This will lead to more congestion of traffic, more pollution, and a necessity for more resources in cities among others. We will need more of everything than we have right now, in order to generate food and products. Resources are not endless, and they will become scarce in the future. “Smart Cities” have to solve this problem of rapid movement of goods, people and capital. By integrating technology, both cities’ and citizens’ behaviors can be understood. People can become involved and empowered by giving control over resources to more stakeholders by combining circular and smart technologies. It will give citizens the possibility to more actively govern their own resources at a lower geographical scale. Adaptive systems will be very beneficial for our future needs. Sharing & Circular Economy  With the Sharing Economy, a new phenomenon has arisen and it provides opportunities to redesign urban planning and access to locally shared resources. This will create a shift from possession-based, to a service-based economy. In order to use less resources in a growing and more demanding society, it will become necessary to make better use of the capacity of resources that is already existing.  When you look at a car that you only use in the weekends, for example, by sharing this with other people, it can also be used during the week. Once the car is optimally used and it comes to the end of its lifecycle, you can move towards the next step; circularity.  Although the Sharing Economy and Circular Economy are two different elements, they are connected. Because where the Sharing Economy ends, the Circular Economy begins. Together, they influence the taking shape of practices and optimization of processes. Cities can play a...
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