Avviato il programma di accelerazione Taranto CirTech

Ecco le startup protagoniste della transizione circolare


Taranto, 25 luglio 2025 – Ha ufficialmente preso il via il programma di accelerazione Taranto CirTech, iniziativa promossa da Tondo per favorire l’innovazione circolare sul territorio pugliese. Il programma, sviluppato a seguito dell’aggiudicazione di un bando PNRR nell’ambito dell’Ecosistema MUSA (Multilayered Urban Sustainability Action), mira a sostenere startup e progetti innovativi ad alto impatto ambientale e sociale, capaci di contribuire alla trasformazione sostenibile del territorio di Taranto e della Puglia.


Al centro dell’accelerazione ci sono le startup selezionate, che rappresentano eccellenze emergenti nei settori dell’economia circolare, clean tech, bioeconomia e innovazione sostenibile. Dopo una attenta fase di selezione che si è svolta nel mese di giugno, sono state ammesse al percorso undici realtà imprenditoriali, suddivise nelle fasce di pre-accelerazione, accelerazione e post-accelerazione in base allo stadio di maturità del progetto.


In fase di pre-accelerazione, sono stati selezionati due progetti che si trovano ancora in una fase embrionale ma che dimostrano un buon potenziale innovativo. Il primo è iMensa, una piattaforma digitale per la gestione smart delle mense universitarie. Gli studenti prenotano via app, un algoritmo AI calibra le quantità per ridurre gli sprechi, mentre contenitori riutilizzabili e una dashboard cloud gestiscono fornitori locali, consegne elettriche e recupero scarti a biogas. La pre-accelerazione supporterà il testing e la costruzione di una rete di partner.


L’altra realtà selezionata in fase di pre-accelerazione è Phytoroots, che opera nel campo del fitorisanamento attraverso ceppi di canapa sativa in grado di assorbire contaminanti. Mediante biotecnologie a basso impatto ambientale, si punta a sviluppare un modello di economia circolare basato sul riutilizzo dei semi e del fusto della canapa in un’ottica zero waste, per la produzione di derivati a valore aggiunto. Il programma Taranto CirTech aiuterà a validare il modello in contesti critici, costruendo collaborazioni con enti locali e stakeholder ambientali.


La fase di accelerazione è quella che accoglie il gruppo più ampio di progetti selezionati. Tra questi, 2Pack sviluppa packaging biodegradabile e idrorepellente da scarti ittici, alternativo alla plastica. La tecnologia prevede un coating derivato da materiali non alimentari per rendere la carta idrofobica. L’accelerazione permetterà l’ottimizzazione del modello, lo scouting di partner e il rafforzamento della strategia commerciale.


B&Y ha concepito una malta ecocompatibile da scarti lapidei, compatibile con la stampa 3D per arredi ed edilizia. L’approccio di upcycling usa leganti a basso impatto per un prodotto sostenibile e industrializzabile. L’accelerazione aiuterà a rafforzare il modello di business e sviluppare strategie commerciali vincenti.


BlueGeo si propone di mitigare gli impatti del cambiamento climatico e dell’impatto antropico sugli ecosistemi naturali e sulla biodiversità, puntando a mitigare gli effetti sulle coste pugliesi e mediterranee. Il team vuole testare la tecnologia su tratti costieri critici, proponendo un modello scalabile per la gestione delle fasce costiere.


Criopura è un cryogel a base di N-metilglucamina che rimuove contaminanti tossici (arsenico, cromo, fosfati) dalle acque. Offre una soluzione ecocompatibile e personalizzabile per la purificazione in ottica di economia circolare. L’accelerazione supporterà nella costruzione di una roadmap di sviluppo commerciale e la validazione di casi d’uso reali.


Myconic sviluppa materiali alternativi alla plastica da micelio e scarti alimentari, destinati all’elettronica. I materiali sono rigenerativi, biodegradabili e conformi agli standard tecnici. Il programma supporterà la validazione del modello di business e la costruzione di alleanze strategiche per il progetto.


Techloop è una piattaforma per la gestione intelligente dei rifiuti tramite IoT, RFID e AI conversazionale. TRACE aggrega dati dai sensori sul territorio per migliorare la raccolta differenziata e supportare la tariffazione puntuale. Il programma ne guiderà lo sviluppo, l’attivazione di nodi locali e la creazione di partnership pubblico-private e supporterà la validazione della soluzione in contesto reale.


Infine, nella fascia di post-accelerazione si trovano infine tre realtà che hanno già raggiunto un buon grado di maturità e che intendono consolidare il proprio impatto. Arabat recupera metalli critici da batterie esauste con una tecnologia bio-idrometallurgica che usa scarti vegetali locali. Il processo è brevettato, sostenibile e ad alta efficienza. Il programma supporterà l’avvio di progetti pilota e la crescita commerciale.


Be.Me produce elettrodi per batterie da biopolimeri e carbonio rigenerato, offrendo un’alternativa sostenibile per lo stoccaggio di energia. In post-accelerazione si concentrerà sulla costruzione di una rete strategica con attori rilevanti per co-sviluppo e go-to-market.


W3DS valorizza gli scarti dell’industria ittica trasformandoli in carbonato di calcio rigenerato per massetti, prefabbricati e malte 3D. L’approccio unisce tecnologia, upcycling e identità locale. Il programma offrirà l’opportunità di validare i materiali e avviare progetti pilota con aziende del territorio.


Il programma di accelerazione proseguirà fino a fine settembre 2025 e prevede attività diversificate: masterclass formative, mentorship personalizzata, sessioni di networking e supporto al fundraising. I progetti saranno accompagnati nella definizione di una strategia di crescita sostenibile, nella validazione tecnica delle soluzioni e nella connessione con partner industriali del territorio. Il percorso culminerà nel Demo Day del 24 settembre, dove tutte le realtà in accelerazione e post-accelerazione presenteranno i propri pitch davanti a una platea di investitori, aziende e stakeholder pubblici.


Per le realtà più promettenti è previsto un premio in denaro fino a 12.500 euro, mentre per i progetti in fase più avanzata si aprono possibilità concrete di realizzare un Proof of Concept con attori locali, contribuendo allo sviluppo dell’ecosistema imprenditoriale circolare di Taranto e della Puglia. Le realtà più meritevoli saranno così accompagnate verso nuove opportunità di crescita, sperimentazione e consolidamento.


Con Taranto CirTech, Tondo conferma il proprio impegno nel connettere tecnologia, territorio e sostenibilità, favorendo la nascita di un’economia rigenerativa a misura di comunità.


L’iniziativa è realizzata in partnership con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la LUM Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro”, l’Università di Foggia, il CNR-IRSA Taranto, il CIHEAM Bari, ARTI Puglia, CETMA, l’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ionio, la Fondazione Tecnopolo del Mediterraneo, il Boosting Innovation in PoliBa – BINP, FAROS Accelerator, Eureka! Ventures SGR, Vertis SGR, e UniCredit Start Lab.

Emma Salioni

Laureata in Gestione dei contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali, Emma Salioni si interessa da sempre di sostenibilità ed economia circolare. Dopo un periodo passato a lavorare in Olanda, ha iniziato a collaborare con Tondo gestendo comunicazione e i social media, oltre che supportando l'organizzazione di hackathon ed eventi.