Global Circularity Protocol per le aziende

Il Global Circularity Protocol for Business è un’iniziativa importante progettata per aiutare le imprese a passare a un’economia circolare, dove i rifiuti vengono minimizzati e le risorse vengono riutilizzate e rigenerate. Sviluppato dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) in collaborazione con l’One Planet Network (OPN), questo protocollo fornisce un quadro completo che supporta le aziende nel fissare obiettivi, misurare e rendicontare le loro performance in termini di circolarità.


Componenti chiave e impatto:


Pratiche di business circolari: Il Global Circularity Protocol dovrebbe raddoppiare il tasso di maturità circolare nei vari settori, introducendo metriche standardizzate e incoraggiando le imprese a integrare pratiche circolari in tutte le operazioni. Questo protocollo è particolarmente rilevante per settori ad alto impatto come la manifattura, la costruzione, il trasporto e l’agricoltura.


Riduzione del consumo di materiali: L’adozione del Global Circularity Protocol potrebbe portare a una riduzione del 4-5% nel consumo globale di materiali entro il 2050, corrispondente a un risparmio di circa 100-120 miliardi di tonnellate di materiali. Questa riduzione contribuirebbe a diminuire la pressione ambientale causata dal modello lineare “prendi-produci-scarta”.


Benefici per il clima e la natura: Il protocollo ha il potenziale di ridurre significativamente le emissioni di gas serra (GHG) del 6-7% all’anno tra il 2026 e il 2050, con un risparmio cumulativo di circa 67-76 gigatonnellate di CO2, aiutando così a mitigare il cambiamento climatico. Inoltre, le pratiche circolari favoriscono la conservazione ambientale riducendo l’inquinamento atmosferico e la pressione sulle risorse naturali.


Flussi di lavoro strategici:

Il Global Circularity Protocol è strutturato in quattro flussi di lavoro strategici per massimizzare il suo impatto:


Analisi dell’impatto circolare: Questo flusso analizza come le pratiche dell’economia circolare possano guidare obiettivi di sostenibilità legati al clima, alla natura e alle performance aziendali.


Sistema di Performance Aziendale e Responsabilità (CPAS): Aiuta le aziende a monitorare e riportare i loro sforzi di circolarità, promuovendo trasparenza e responsabilità.


Quadro Politico per la Circolarità: Mira ad allineare i quadri politici globali per incoraggiare la collaborazione intersettoriale e rimuovere gli ostacoli normativi all’adozione di pratiche circolari.


Obiettivi informati dalla scienza: Fornisce alle aziende obiettivi chiari basati su dati scientifici per garantire che le loro azioni siano in linea con gli obiettivi di sostenibilità globali.


    Sfide e opportunità:


    Una delle principali sfide che le imprese devono affrontare nell’adozione di pratiche circolari è la mancanza di metriche standardizzate e sistemi di rendicontazione. Il protocollo affronta questa lacuna offrendo un quadro unificato che consente alle aziende di fissare obiettivi realistici e misurare efficacemente i progressi. Inoltre, il protocollo incoraggia le aziende ad adottare un approccio basato sul ciclo di vita nella gestione delle risorse, promuovendo l’efficienza dal punto di produzione fino ai rifiuti post-consumo.


    La prima versione ufficiale del Global Circularity Protocol è attesa per il 2025 durante la COP30. L’adozione del protocollo non solo migliorerà le credenziali di sostenibilità delle imprese, ma aprirà anche opportunità economiche riducendo la dipendenza dalle risorse e mitigando i rischi ambientali.


    Conclusione:

    In sintesi, il Global Circularity Protocol fornisce un quadro solido per aiutare le aziende a passare a pratiche sostenibili, allineandole con gli obiettivi ambientali globali e migliorando l’efficienza operativa e la responsabilità aziendale. Il suo successo dipenderà dall’adozione diffusa e dall’allineamento con i quadri politici che supportano le economie circolari.


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    Emma Salioni

    Laureata in Gestione dei contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali, Emma Salioni si interessa da sempre di sostenibilità ed economia circolare. Dopo un periodo passato a lavorare in Olanda, ha iniziato a collaborare con Tondo gestendo comunicazione e i social media, oltre che supportando l'organizzazione di hackathon ed eventi.