Perché Re-Think?

“Con Re-think facciamo il primo passo verso l’Economia Circolare”

Accelerare il passaggio dal modello lineare, in cui viviamo, a un nuovo paradigma produttivo circolare, in cui nulla viene sprecato e le attività umane non hanno alcun effetto negativo sull’ambiente.


Questo è l’obiettivo di Tondo, un’associazione nata ufficiosamente nell’aprile del 2018, definita nel novembre dello stesso anno, con l’idea di agire concretamente per lo sviluppo dell’Economia Circolare.


L’associazione è nata per volontà di Francesco Castellano, presidente e fondatore del Tondo:


Vogliamo trasformare l’Economia Circolare in una realtà concreta”.


Il primo passo è Re-Think, un forum sull’Economia Circolare, che si terrà a Milano il 14 febbraio, presso l’Università Cattolica (per maggiori informazioni, cliccare qui: http://re-think.today/). L’evento coinvolgerà esperti del settore, startup e aziende che si stanno muovendo verso l’Economia Circolare.


Perché partecipare? Lo spiega Castellano:

“Il forum è un’occasione per acquisire una visione a medio e lungo termine su alcuni temi legati all’Economia Circolare. Partecipare significa quindi trovare idee che diventeranno presto tendenze di mercato e opportunità per sviluppare nuovi business”.


In questa intervista, Francesco ci racconta la nascita e gli obiettivi di Tondo.


Come nasce Tondo?

L’idea dell’associazione nasce dalla mia esperienza. Stavo nuotando nel mare, il posto era bellissimo dal punto di vista naturalistico, ma era completamente rovinato dalla presenza della plastica: c’era plastica ovunque. Sulla sabbia, nel mare. Ho cominciato a interrogarmi sul mondo in cui viviamo e ho individuato due enormi problemi, evidenti a tutti, che è impossibile non vedere ora.


Il primo è la plastica: è stupido continuare a gettare tonnellate di plastica in mare, che i pesci mangiano e anche gli uccelli. Inoltre, le persone sono alla fine della catena alimentare: in questo modo siamo anche noi a mangiare plastica.


E l’altro problema?

La quantità di anidride carbonica e di altri gas serra nell’aria. Con la plastica, abbiamo assistito a un fallimento delle attività produttive. Con l’effetto serra, e quindi con il cambiamento climatico, vediamo un completo fallimento dell’evoluzione umana.


Da queste riflessioni ho cominciato a pensare: qual è la soluzione?


Qual è stata la risposta?

Questi due enormi problemi hanno una soluzione: dobbiamo cominciare a imitare il modello di “funzionamento” della natura. In natura, infatti, tutto rientra in un ciclo produttivo positivo: nulla viene distrutto, tutto viene riutilizzato. Se ci sono scarti, essi diventano l’input per un nuovo processo, per un’altra attività, senza danneggiare l’ambiente.


E così è nato Tondo.

Ho iniziato ad approfondire il tema della sostenibilità e ho trovato molto interessante il concetto di Economia Circolare. Ma ho trovato anche molta teoria sull’argomento, molto marketing, molte parole, che sono raramente messe in pratica. Così ho iniziato a studiare le organizzazioni che sostenevano praticamente questa transizione – esistono in Olanda e in Inghilterra – e quando mi sono reso conto che non c’era nulla di simile in Italia ho creato Tondo.


Cos’è il Tondo Team?

Siamo già venti. Impegnandomi sempre più sul tema, sono riuscito a coinvolgere altre persone a cominciare dalla mia ragazza, Lienke, che è olandese e che mi ha aiutato anche a fare un confronto con iniziative simili in Olanda. Poi sono arrivati Luca, Sabrina, Stefano, Francesco e Alberto, che mi stanno dando un grande aiuto nell’organizzazione dell’imminente evento del 14 febbraio.


Perché Tondo?

Il nome richiama il concetto di circolarità. Ma c’è un aspetto più profondo, che si vede guardando il logo: abbiamo voluto abbracciare anche il concetto di una cellula in continuo movimento.


Quali sono gli obiettivi dell’associazione?

Vogliamo che l’Economia Circolare diventi una realtà pratica. Come lo faremo? Innanzitutto promuovendo l’informazione e la formazione sul tema, con la pubblicazione di studi, attraverso corsi ed eventi, e stimolando la ricerca applicata e gli studi attraverso la rete che vogliamo sviluppare.


In secondo luogo, cercheremo anche di dare una forma a queste ricerche: l’idea è quella di guidare ricercatori, startup e aziende sul tema co-progettazione di progetti pilota che abbiano un mercato reale e che possano essere scalabili.


Il primo passo pubblico del Tondo è stata l’organizzazione dell’evento il 14 febbraio. Come è nata l’idea?

Personalmente, come ho detto, ho affrontato il tema dell’Economia Circolare solo recentemente. Per questo ho pensato che potesse essere un modo veloce per conoscere i migliori esperti sul tema e per coinvolgere, allo stesso tempo, aziende e startup che stanno realizzando interessanti progetti legati all’Economia Circolare.


L’obiettivo dell’evento è quindi quello di coinvolgere tutti i più importanti attori che operano in Italia nell’Economia Circolare. Da qui, vogliamo cercare di influenzare le scelte delle 20/30 aziende che, di fatto, controllano gran parte dell’economia del nostro Paese, dialogando con loro affinché l’Economia Circolare diventi un modello di riferimento e non solo una buona promessa.


Città, tecnologie (energia), materiali: sono questi i 3 temi su cui si concentra l’evento.

Sì, siamo partiti da questi temi perché pensiamo che siano aree importanti, dove avverranno molti cambiamenti nei prossimi anni e dove si creeranno nuovi business.


Prima di tutto i materiali. Abbiamo parlato di quanto la plastica sia pervasiva. Per questo sono convinto che i biomateriali si affermeranno presto su larga scala. Personalmente, penso che nel prossimo futuro i materiali sintetici scompariranno o saranno drasticamente ridotti, sostituiti da sostanze organiche.


Per quanto riguarda le tecnologie, l’attenzione si concentrerà sull’energia da fonti rinnovabili. Sono molte le soluzioni proposte dai ricercatori, ora in fase di sperimentazione, che potrebbero presto diventare realtà.


Il terzo capitolo riguarda l’economia urbana: le città sono il fulcro dell’esistenza umana, dove si consuma la maggior parte dei beni disponibili. Anche qui i progetti esistenti sono interessanti, ma occorre fare di più per diffonderli su larga scala. Penso, ad esempio, agli edifici che, da semplici luoghi, diventano veri e propri centri di produzione di energia e di cibo, in grado di riutilizzare gli scarti, come le acque reflue.


Queste sono solo alcune delle tendenze, ma durante l’evento avremo un’idea più completa di tutto ciò che ruota intorno all’Economia Circolare, con idee estremamente innovative e potenzialità rivoluzionarie.


Rinnoviamo l’invito all’evento del 14 febbraio.

All’evento saranno presenti grandi aziende, startup e ricercatori. Tutti saranno invitati a spiegare, in modo molto concreto, cosa fanno o cosa faranno per abbracciare un modello circolare.


I partecipanti acquisiranno quindi una visione a medio e lungo termine su alcuni temi rilevanti legati all’Economia Circolare. Partecipare significa trovare nuove idee che potrebbero rappresentare significative opportunità di business nel prossimo futuro.


Re-Think è quindi un’opportunità non solo per discutere di alcuni argomenti, ma anche per capire in quale direzione si muoverà il mercato e agire di conseguenza.

Francesco Castellano

Francesco Castellano ha conseguito un Master in Business Administration, e ha maturato un'esperienza quasi ventennale nel campo della ricerca, della finanza, della consulenza e del business management. In questo periodo è stato impegnato in diversi tipi di progetti come consulente presso Bain & Company, ha lanciato le attività di Uber a Torino e ha lavorato nel dipartimento FP&A di General E... Continua a leggere

Francesco Castellano ha conseguito un Master in Business Administration, e ha maturato un'esperienza quasi ventennale nel campo della ricerca, della finanza, della consulenza e del business management. In questo periodo è stato impegnato in diversi tipi di progetti come consulente presso Bain & Company, ha lanciato le attività di Uber a Torino e ha lavorato nel dipartimento FP&A di General Electric.

Recentemente ha fondato Tondo, un gruppo di organizzazioni che si occupa di diffondere approcci e concetti di Economia Circolare, e di supportare le aziende nella transizione verso un futuro sostenibile e circolare. Francesco è anche l'ideatore e il coordinatore del Re-think Circular Economy Forum, un format di eventi organizzati in diverse città italiane per presentare le più importanti soluzioni di Economia Circolare.

Francesco è stato ospite di diverse università ed eventi, come l'Università Federico II, l'Università Bocconi, la LIUC - Università Cattaneo, l'Università di Pavia, l'Università di Padova, l'Università Cattolica, la IPE Business School, la 24ORE Business School, Campus Party, Torino Stratosferica, Visionary Days.

Francesco è appassionato di Economia Circolare, Innovazioni Cleantech, Venture Building e Imprenditorialità.