Hacking The City 2024: idee innovative e circolari per le città del futuro

Studenti universitari, neo-laureati e dottorandi di tutta Italia si sono sfidati in un hackathon sulla progettazione delle città circolari lavorando su quattro diversi ambiti.


Milano, 20 maggio 2024 – Si è concluso Hacking the City | Design a Circular Future, il terzo Hackathon realizzato da Tondo, organizzazione internazionale operante nel settore dell’economia circolare.


L’hackathon si è tenuto tra il 14 e il 18 maggio 2024, e ha visto come protagonisti studenti universitari, neolaureati e dottorandi di tutta Italia. Questi hanno proposto soluzioni concrete per la progettazione della città circolare del futuro, dando spazio a creatività, innovazione e passione e facendo fronte alle attuali sfide ambientali, sociali ed economiche.


Hacking the City è nato con l’obiettivo di ideare e sostenere progettualità innovative e circolari, coinvolgendo i principali atenei italiani ed alcune delle maggiori aziende operanti in Italia su quest’ambito.


“Nella nostra filosofia d’impresa riteniamo che economia circolare, miglioramento continuo e benessere aziendale siano temi di grande importanza per il futuro del nostro territorio, –ha commentato la dottoressa Annachiara Collaredda, HR Manager di Pelletterie Palladio, – quindi siamo felici di partecipare a questo progetto innovativo che coinvolge giovani studenti e da loro modo di incidere positivamente sul futuro di tutti noi.”


L’hackathon ha avuto inizio con un momento unico di presentazione delle challenge 14 maggio, trasmesso esclusivamente online. L’evento si è aperto con gli interventi della professoressa Laura Badalucco dell’Università Iuav di Venezia, e del professor Antonio Capaldo dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, che hanno introdotto le finalità e gli obiettivi dell’hackathon.


In seguito, il dottor Paolo Ronco, Responsabile del Settore Ricerca e Innovazione di Viacqua, ha presentato la sfida della Società nell’ambito dell’Acqua.


Gli eventi atmosferici estremi, sempre più frequenti, obbligano a riprogettare secondo criteri diversi il modo di vivere con l’acqua. Le città, il paesaggio e il territorio che subiscono gli impatti del cambiamento climatico e del sovra-utilizzo di suolo e risorse, richiedono idee semplici ma efficaci per riequilibrare il progressivo depauperamento delle acque di maggior pregio, da un lato, e per gestire le portate in eccesso dall’altro. Trattenere l’acqua in eccesso, disigillare il tessuto urbano, sviluppare soluzioni per il riuso e riutilizzo delle acque reflue per ridurre il consumo di acqua potabile, sono alcune delle parole chiave che Viacqua ha voluto condividere con i partecipanti dell’hackathon, lanciando loro una sfida per rendere concreti questi concetti.


La dottoressa Annachiara Collareda ha poi presentato la sfida di Pelletterie Palladio nell’ambito del Benessere sul lavoro, chiedendo di progettare un luogo di lavoro che possa essere innovativo e inclusivo, attraverso l’utilizzo di soluzioni digitali e non solo, che favoriscano la condivisione delle esperienze e il benessere aziendale.


Per EPM Srl, invece, il dottor Alberto Napoletano ha proposto la sfida nell’ambito della Mobilità, che ha richiesto di sviluppare soluzioni innovative volte al miglioramento dell’efficienza, della sostenibilità e della sicurezza dei sistemi di trasporto e della logistica.


Per Tondo lab, infine, Francesco Castellano ha proposto la sfida nell’ambito delle Università, chiedendo di progettare soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita degli studenti, ridurre l’impatto ambientale del complesso universitario e favorire l’integrazione e l’aspetto sociale all’interno dell’università.


“Investire nei giovani, nell’innovazione e nella sostenibilità è uno degli obiettivi principali di EPM”. – Così Alberto Napoletano, Responsabile Ricerca & Sviluppo e Project Manager di EPM, dichiara al termine dell’evento. – “Siamo entusiasti di aver preso parte a “Hacking the City”, un’iniziativa che ha permesso alle aziende partecipanti di approcciare a determinate sfide grazie alla creatività e alle competenze delle nuove generazioni di studenti universitari. La sfida che abbiamo proposto, incentrata sulla mobilità sostenibile, è estremamente rilevante nel contesto attuale: pertanto non vediamo l’ora di approfondire i contenuti del progetto vincitore”. – In merito alle sfide del futuro, conclude:– “Crediamo fermamente che le capacità dei nostri giovani coniugate all’esperienza, al know-how e alle risorse delle aziende possano contribuire seriamente ad un futuro migliore e più sostenibile.”


L’hackathon è proseguito nei giorni 15 e 16 maggio nella sede di Napoli, all’Università degli Studi di Napoli Federico II, e i giorni 17 e 18 maggio nella sede di Vicenza, alle Risorgive del Bacchiglione e alla Fondazione Studi Universitari Di Vicenza: gli studenti hanno potuto lavorare ai loro progetti con l’assistenza di tutor esperti, sia in presenza che online.


Una volta consegnati tutti i progetti, è seguito poi un momento di chiusura dell’hackathon, con la presentazione dei diversi pitch davanti alle giurie composta da membri delle corporate di riferimento che, mediante un form di valutazione, hanno espresso la propria preferenza. Nello stesso pomeriggio si è tenuta la premiazione dei progetti vincitori, che si è svolta in presenza a Vicenza ed è stata trasmessa online nel pomeriggio di sabato 18 maggio.


I team vincitori, uno per ogni challenge, hanno successivamente presentato le loro brillanti idee davanti al pubblico dell’hackathon.


Per la challenge di Viacqua vince il team Colorflow, con un progetto che consiste in un sistema di luci LED connesse ad un flussometro che permetta di visualizzare il consumo diretto d’acqua, favorendo un consumo più responsabile delle risorse idriche.


Per la challenge di Pelletterie Palladio vince il team 494, con un progetto che consiste in un’area verde dehor con la sua estensione digitalizzata, che funge sia da area fumatori sia da zona coffee break, in cui ognuno dei dipendenti può, durante le pause, svagarsi e prendersi cura di una pianta.


Per la challenge di EPM vince il team Elevator Pitch, con un progetto che propone l’utilizzo dei droni con batteria al litio per gli approvvigionamenti nella zona del Cilento, riducendo il traffico e garantendo un servizio più efficiente.


Per la challenge di Tondo lab vince il team Mavericks con il progetto FedeRiCycle, che promuove la raccolta dei rifiuti organici prodotti nell’ateneo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II consentendo la creazione di compost.


Infine, una giuria popolare ha eletto Colorflow, per la challenge dell’Acqua, vincitore assoluto dell’hackathon.


Le due giornate dell’hackathon hanno rappresentato un momento di arricchimento per tutti, dai concorrenti alle aziende, sottolineando l’importanza delle innovazioni sostenibili e circolari, driver strategico per il ripensamento del contesto urbano in un’ottica più green ed inclusiva.


Partner dell’iniziativa sono stati la Fondazione degli Studi Universitari di Vicenza, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università Iuav di Venezia, l’Università di Pavia e la Sapienza Università di Roma. In più, l’hackathon ha ottenuto il patrocinio dell’European Commission e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.


Scopri di più su questa e altre iniziative visitando il sito di Tondo!

Francesco Castellano

Francesco Castellano ha conseguito un Master in Business Administration, e ha maturato un'esperienza quasi ventennale nel campo della ricerca, della finanza, della consulenza e del business management. In questo periodo è stato impegnato in diversi tipi di progetti come consulente presso Bain & Company, ha lanciato le attività di Uber a Torino e ha lavorato nel dipartimento FP&A di General E... Continua a leggere

Francesco Castellano ha conseguito un Master in Business Administration, e ha maturato un'esperienza quasi ventennale nel campo della ricerca, della finanza, della consulenza e del business management. In questo periodo è stato impegnato in diversi tipi di progetti come consulente presso Bain & Company, ha lanciato le attività di Uber a Torino e ha lavorato nel dipartimento FP&A di General Electric.

Recentemente ha fondato Tondo, un gruppo di organizzazioni che si occupa di diffondere approcci e concetti di Economia Circolare, e di supportare le aziende nella transizione verso un futuro sostenibile e circolare. Francesco è anche l'ideatore e il coordinatore del Re-think Circular Economy Forum, un format di eventi organizzati in diverse città italiane per presentare le più importanti soluzioni di Economia Circolare.

Francesco è stato ospite di diverse università ed eventi, come l'Università Federico II, l'Università Bocconi, la LIUC - Università Cattaneo, l'Università di Pavia, l'Università di Padova, l'Università Cattolica, la IPE Business School, la 24ORE Business School, Campus Party, Torino Stratosferica, Visionary Days.

Francesco è appassionato di Economia Circolare, Innovazioni Cleantech, Venture Building e Imprenditorialità.