L’Italia prima in Europa nell’economia circolare


Italia leader in Europa per circolarità

L’Italia si conferma ai vertici europei nell’economia circolare. Secondo il Rapporto 2025 del Circular Economy Network (CEN), il nostro Paese registra un tasso di utilizzo circolare dei materiali del 20,8%, quasi il doppio della media UE (11,8%). Anche il riciclo è un punto di forza: con il 50,8% di rifiuti urbani avviati al riciclo, l’Italia si posiziona seconda solo alla Germania.


Oltre all’impatto ambientale, ci sono effetti economici concreti: nel 2024 la circolarità ha generato circa 3,5 miliardi di euro di PIL diretto e 16,4 miliardi di risparmi per le imprese manifatturiere.


Numeri che confermano come la sostenibilità non sia solo un dovere, ma anche un vantaggio competitivo.

Startup e innovazione: un ecosistema in fermento

La forza del modello italiano si vede anche nell’ecosistema innovativo. Secondo diverse rilevazioni, oggi in Italia si contano oltre 800 startup e PMI nate con modelli circular-by-design. Il nostro database proprietario in Tondo amplia ulteriormente il quadro, raccogliendo informazioni su circa 1.000 realtà attive nell’ambito dell’economia circolare tra startup e PMI.


Dal punto di vista geografico, il Nord resta il baricentro con la maggioranza di iniziative e investimenti. Tuttavia, cresce il peso del Centro e soprattutto del Sud, che nel 2024 ha attratto circa un quarto dei deal, segnale che la circolarità può diventare anche un driver di riequilibrio territoriale.

I settori trainanti

Il panorama è estremamente diversificato e coinvolge quasi ogni comparto produttivo. In testa ci sono i servizi digitali, che rappresentano oltre un quarto delle iniziative: piattaforme per la tracciabilità ambientale con blockchain e IoT, soluzioni di sharing economy, strumenti di data intelligence. Subito dopo troviamo la mobilità e logistica, con progetti legati alla micromobilità elettrica, alle flotte condivise e alle infrastrutture di ricarica.


La transizione energetica è un altro settore chiave, con startup che lavorano su energie rinnovabili, sistemi di accumulo e recupero energetico. L’agroalimentare porta innovazioni agritech e filiere rigenerative capaci di valorizzare gli scarti agricoli, mentre la chimica e i materiali innovativi sperimentano bioplastiche e materiali biodegradabili.


Accanto a questi comparti si sviluppano la gestione dei rifiuti, la moda e tessile, l’edilizia e il packaging, tutti con soluzioni che vanno dal riciclo di fibre alla bioedilizia fino agli imballaggi compostabili. Più di recente stanno emergendo anche progetti in settori come sanità, turismo e istruzione, oggi ancora marginali ma con grande potenziale di crescita.

Capitali e investimenti

Tra il 2022 e il 2024, le startup italiane dell’economia circolare hanno raccolto complessivamente oltre 800 milioni di euro. Il percorso è stato altalenante: il 2022 è stato un anno record con circa 450 milioni, seguito da una brusca frenata nel 2023 (96 milioni) e da una ripresa nel 2024 (265 milioni), trainata da una maggiore attenzione agli investimenti green.


Il capitale arriva da più fonti: venture capital (circa 38%), fondi pubblici e grant (37%), corporate e business angel (12% ciascuno). Una composizione che dimostra come la finanza circolare sia ormai un ambito consolidato, ma anche ancora dipendente dal sostegno pubblico nelle fasi più early-stage.

Casi studio: startup dell’innovazione circolare in Tondo

Alcune delle startup che abbiamo seguito nei nostri batch rappresentano bene il potenziale dell’innovazione circolare in Italia.


W3DS trasforma i gusci dei mitili, oggi rifiuti dell’acquacoltura, in carbonato di calcio e aggregati per malte e prefabbricati destinati anche alla stampa 3D. Il PoC è stato validato sia in laboratorio sia su scala pilota, con risultati paragonabili o superiori ai materiali di cava. Il modello di business integra bioedilizia, partnership con cementifici e con la filiera ittica, oltre a un impegno educativo su circular economy e additive manufacturing.


B&Y nasce dall’esperienza in una marmeria di famiglia e valorizza polveri, fanghi e rottami lapidei trasformandoli in una malta stampabile in 3D con tecnologia LDM. Una soluzione che riduce rifiuti e costi, offrendo al contempo un’alternativa sostenibile ai materiali tradizionali per arredi e componenti edilizi. Il progetto risponde alla crescente domanda di cleantech e construction tech, con un modello scalabile e coerente con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.


AraBat affronta una delle sfide più urgenti: il riciclo delle batterie al litio. La sua tecnologia idrometallurgica bio-based, che utilizza biomasse locali come le bucce d’arancia, permette di recuperare fino al 95% di metalli preziosi (litio, cobalto, nichel) con emissioni ridotte e consumi contenuti. Un approccio brevettato e già validato su scala pilota, pensato per essere replicabile e attivare filiere circolari a livello globale.


Queste realtà mostrano come la circolarità non sia solo un concetto teorico, ma un driver concreto di innovazione industriale e di sviluppo sostenibile.

Opportunità per il futuro

Il 2025 segna un momento cruciale. L’Italia è già leader europeo, ma ha tutte le carte per diventare un hub internazionale dell’innovazione circolare.


Per le startup significa un terreno fertile in cui crescere; per i venture builder, l’occasione di accompagnare idee e tecnologie verso la scalabilità; per gli investitori, la possibilità di unire ritorni economici e impatto positivo.


Un ruolo chiave lo giocano anche piattaforme e community come Tondo, che da anni connettono imprese, startup, istituzioni e investitori, favorendo lo sviluppo di collaborazioni e la diffusione di conoscenze.


Francesco Castellano

Francesco Castellano è un esperto leader aziendale e stratega con oltre 20 anni di esperienza nel campo della ricerca, della finanza, della consulenza e dell'imprenditoria. Ha ricoperto ruoli di grande impatto, tra cui quello di consulente presso Bain & Company, l'avvio delle attività di Uber a Torino e il ruolo di amministratore delegato di una start-up svizzera. Negli ultimi anni, France... Continua a leggere

Francesco Castellano è un esperto leader aziendale e stratega con oltre 20 anni di esperienza nel campo della ricerca, della finanza, della consulenza e dell'imprenditoria. Ha ricoperto ruoli di grande impatto, tra cui quello di consulente presso Bain & Company, l'avvio delle attività di Uber a Torino e il ruolo di amministratore delegato di una start-up svizzera.

Negli ultimi anni, Francesco Castellano ha fondato Tondo, un hub di organizzazioni dedicate a promuovere approcci di Economia Circolare e a sostenere le aziende nella transizione verso pratiche sostenibili e circolari. È anche l'ideatore e il coordinatore del Forum Re-think Circular Economy, un evento di alto profilo che si svolge in tutta Italia per presentare soluzioni innovative di Economia Circolare.

Francesco Castellano collabora con le istituzioni europee, in qualità di esperto per l'iniziativa Circular Cities and Regions della Commissione europea e di mentore di startup nell'ambito del New European Bauhaus Booster Program dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT). Grazie a questi ruoli, sostiene attivamente lo sviluppo e la scalabilità delle imprese dell'economia circolare in tutta Europa.

È anche un ricercato oratore e conferenziere, che condivide la sua esperienza in materia di economia circolare, innovazione e imprenditorialità presso università ed eventi internazionali. Francesco Castellano ha conseguito certificati di formazione per dirigenti presso prestigiose istituzioni come il MIT, Harvard e l'Università della Virginia, consolidando ulteriormente le sue credenziali in materia di strategia, sostenibilità e innovazione.

Francesco Castellano, che parla correntemente italiano, inglese e spagnolo, unisce le sue diverse competenze alla passione per l'economia circolare, le innovazioni cleantech e l'imprenditorialità. Il suo solido background in strategia aziendale, sostenibilità, sviluppo dell'innovazione e finanza gli consente di guidare un cambiamento d'impatto in ogni iniziativa che intraprende.