Power the Change!

Idee innovative e circolari all’hackathon dell’Università di Bergamo

Studenti, dottorandi e neolaureati dell’Università degli studi di Bergamo, venerdì 10 e sabato 11 maggio, si sono cimentati nello sviluppo di progettualità sostenibili lavorando su quattro diverse macroaree.


Vincitore assoluto dell’iniziativa, in gara per la challenge sull’Università smart e sostenibile, il progetto presentato dal team New Easy UniBg; che prevede l’aggiornamento di una nuova app dedicata all’Università di Bergamo, sfruttando la tecnologia nella creazione di campus più verdi, sicuri e inclusivi.



Bergamo, 13 maggio 2024 – Pochi giorni fa si è concluso Power the Change! Hackathon 2024, un hackathon organizzato dall’Università degli studi di Bergamo e da A2A, in collaborazione con Tondo, e rivolto a tutti gli studenti universitari di laurea triennale e magistrale, dottorandi e neolaureati dell’Università.


L’hackathon è stato pensato per far nascere e concretizzare progettualità sostenibili che valorizzino le opportunità derivanti dalle nuove tecnologie in ambito energetico, ambientale ed idrico. Nello specifico, sono state pianificate quattro challenge.


La prima, relativa al Teleriscaldamento, consisteva nell’ideare progetti sostenibili per ottimizzare il mix funzionale delle reti di riscaldamento nell’ottica di una sempre maggiore decarbonizzazione, puntando su fonti energetiche rinnovabili e recupero di calore da processi industriali. La seconda faceva riferimento alla Risorsa idrica, e chiedeva ai partecipanti di trovare soluzioni innovative per garantire una gestione ottimale delle risorse idriche e migliorare l’efficienza della generazione idroelettrica. La terza challenge verteva sul tema delle Università, e richiedeva ai partecipanti di trovare strategie per sfruttare la tecnologia nella creazione di campus più verdi, sicuri e inclusivi, promuovendo la consapevolezza ambientale e la partecipazione attiva della comunità. Infine, la challenge relativa ai Rifiuti tessili ha chiesto ai partecipanti di promuovere lo scambio e il riciclo di vestiti all’interno dell’Ateneo, oltre a sensibilizzare la community sull’impatto del settore.


“Non è banale riuscire a vivere e organizzare momenti come questo, in cui studenti, docenti, aziende e società convivono in sinergia e riescono a produrre qualcosa di significativo – ha dichiarato Stefano Tomelleri, Prorettore alla progettazione partecipata di Ateneo dell’Università di Bergamo. – Bisogna dar valore a esperienze tanto immersive: speriamo che tutti i partecipanti siano giunti alla fine del percorso con la consapevolezza di aver generato qualcosa di importante”.


L’hackathon, che si è svolto esclusivamente in presenza all’Università degli studi di Bergamo, è nato con l’obiettivo di ideare e sostenere progettualità innovative e circolari.


La giornata di venerdì 10 maggio si è aperta nell’Aula Magna di Sant’Agostino dell’Università degli studi di Bergamo con i saluti istituzionali di Elisabetta Bani, Prorettrice alla terza missione e ai rapporti con il territorio dell’Università di Bergamo; Loredana Poli, Assessora all’istruzione, università, formazione, sport e tempo libero, politiche per i giovani, edilizia scolastica e sportiva del Comune di Bergamo; e Michele Rota, Responsabile Sviluppo Teleriscaldamento di A2A Calore & Servizi. Sono state poi illustrate le diverse challenge: Daniele Pasinelli – Ricerca e Sviluppo Nuove Tecnologie di A2A ha presentato la challenge relativa al Teleriscaldamento; Bianca Uberti Foppa – Innovation Manager, BU Generazione e Trading di A2A ha presentato la challenge relativa alla Risorsa Idrica; Giovanna Barigozzi – Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università di Bergamo ha presentato la challenge relativa all’Università; e infine, Edoardo Carturan – Innovation Manager, BU Ambiente di A2A ha presentato la challenge relativa ai Rifiuti tessili.


In seguito, i diversi team hanno potuto lavorare in autonomia ai loro progetti, affiancati da tutor esperti del settore di riferimento portati da Tondo, e da mentor professionisti portati da A2A e dall’Università degli studi di Bergamo.


Al termine delle due giornate, i team hanno presentato il loro pitchdavanti alla giuria composta da membri di A2A e dell’Università di Bergamo che, mediante un form di valutazione, ha espresso la propria preferenza considerando otto aree di valutazione: innovazione, rilevanza, impatto sociale ed ambientale, sostenibilità economica, presentazione del pitch, e pitch deck. Per A2A, hanno fatto parte della giuria Caterina Crippa, Gianni Martinazzoli, Diego Riva, Michele Rota, Bianca Uberti Foppa. Invece, da parte dell’Università degli studi di Bergamo la giuria è stata composta dai professori Albachiara Boffelli, Giovanni Brumana, Giovanna Campopiano, Emanuele Comi, Maria Grazia D’Urso, Giuseppe Franchini, Daniela Giretti, Francesca Greco, Giuseppe Rosace.


“L’Hackathon Power the Change 2024, – spiegano le prof.sse Elisabetta Bani e Giovanna Barigozzi, Prorettrice alla terza missione e ai rapporti con il territorio e Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate di UniBg – organizzato in collaborazione con A2A e con Tondo, è stato il primo evento di questo tipo svolto nel nostro Ateneo. Un’esperienza formativa unica per i nostri studenti e studentesse su uno dei temi al centro del Piano Strategico del nostro Ateneo, quello della Sostenibilità. L’occasione per far lavorare insieme studenti provenienti dagli 8 Dipartimenti che compongono l’Università di Bergamo: 10 team multidisciplinari che si confronteranno su temi che vedono la stessa Università come laboratorio di sostenibilità”.


“Ricordo quando più di un anno fa è nata l’idea di organizzare un’iniziativa di questo tipo, di cui oggi vediamo i risultati. – ha dichiarato Michele Rota, Responsabile Sviluppo Teleriscaldamento di A2A Calore & Servizi. – È stato un bellissimo momento di confronto, in cui abbiamo tante attività e grande impegno. Sono state due giornate di lavoro impegnative, i lavori che avete prodotto lo dimostrano”.


I team vincitori, uno per ogni challenge, hanno successivamente presentato le loro brillanti idee davanti al pubblico dell’hackathon.


Per la challenge sul Teleriscaldamento vince il team Blue Illustrated Energy Climate Change: il loro progetto consiste nella progettazione di sistemi efficienti per catturare e trasferire il calore emesso dai data center in modo affidabile e sicuro.


Per la challenge sulla Risorsa idrica vince il team Sistema modulare di robot per reti idriche: il loro progetto consiste in un sistema modulare di robot in grado di efficientare la rete idrica italiana riducendo gli sprechi.


Per la challenge sull’Università smart e sostenibile vince il team New Easy UniBg: il loro progetto consiste nell’aggiornamento di una nuova app dedicata all’Università di Bergamo, sfruttando la tecnologia nella creazione di campus più verdi, sicuri e inclusivi.


Per la challenge sui Rifiuti tessili vince il team B2E: il loro progetto consiste in un servizio per gli studenti dell’Università di Bergamo per scambiare vestiti in buone condizioni, oltre che smistarli, catalogarli e trasformarli.


Infine, una giuria popolare ha eletto New Easy UniBg, sulla challenge dell’Università, vincitore assoluto dell’hackathon.


La giornata si è poi conclusa con i saluti dell’Università di Bergamo da parte di Stefano Tomelleri, Prorettore alla progettazione partecipata, e di A2A, da parte di Michele Rota, Responsabile Sviluppo Teleriscaldamento di A2A Calore & Servizi.


“Siamo molto contenti di aver organizzato Power the change – racconta Francesco Castellano, CEO e Founder di Tondo. – I ragazzi hanno dato prova di creatività, competenza e passione riuscendo in poco tempo a trasformare una traccia iniziale in un progetto elaborato e implementabile. L’hackathon si è dimostrato uno strumento valido per stimolare nuove progettualità a sostegno dell’Economia Circolare”.


L’hackathon ha consentito di mettere in relazione i ragazzi con le sfide ambientali del territorio e di raccogliere idee innovative, creative e sostenibili per le sfide attuali, applicando idee e competenze a casi concreti. In più, ha permesso di incontrare esperti del settore e rappresentanti aziendali per ampliare il network professionale degli studenti.

Francesco Castellano

Francesco Castellano ha conseguito un Master in Business Administration, e ha maturato un'esperienza quasi ventennale nel campo della ricerca, della finanza, della consulenza e del business management. In questo periodo è stato impegnato in diversi tipi di progetti come consulente presso Bain & Company, ha lanciato le attività di Uber a Torino e ha lavorato nel dipartimento FP&A di General E... Continua a leggere

Francesco Castellano ha conseguito un Master in Business Administration, e ha maturato un'esperienza quasi ventennale nel campo della ricerca, della finanza, della consulenza e del business management. In questo periodo è stato impegnato in diversi tipi di progetti come consulente presso Bain & Company, ha lanciato le attività di Uber a Torino e ha lavorato nel dipartimento FP&A di General Electric.

Recentemente ha fondato Tondo, un gruppo di organizzazioni che si occupa di diffondere approcci e concetti di Economia Circolare, e di supportare le aziende nella transizione verso un futuro sostenibile e circolare. Francesco è anche l'ideatore e il coordinatore del Re-think Circular Economy Forum, un format di eventi organizzati in diverse città italiane per presentare le più importanti soluzioni di Economia Circolare.

Francesco è stato ospite di diverse università ed eventi, come l'Università Federico II, l'Università Bocconi, la LIUC - Università Cattaneo, l'Università di Pavia, l'Università di Padova, l'Università Cattolica, la IPE Business School, la 24ORE Business School, Campus Party, Torino Stratosferica, Visionary Days.

Francesco è appassionato di Economia Circolare, Innovazioni Cleantech, Venture Building e Imprenditorialità.