Tondo ha ricevuto il Premio Buone Pratiche ICESP 2025 con Taranto Circolare – Taranto CirTech: un riconoscimento a un modello che unisce analisi territoriale, innovazione e attivazione dell’ecosistema locale per generare impatto concreto.
Tag: Divulgazione
Negli ultimi anni l’economia circolare è diventata un punto fermo nel dibattito su sostenibilità, innovazione e competitività. Imprese, istituzioni e investitori riconoscono sempre più la necessità di ridurre la dipendenza da risorse vergini, ripensare i modelli produttivi e progettare sistemi capaci di rigenerare valore nel tempo.
l Global Circularity Protocol introduce uno standard internazionale per misurare, gestire e comunicare la circolarità aziendale. L’articolo spiega come funziona il framework, perché è importante per le imprese e come può guidare strategie di economia circolare più efficaci.
Lo studio della Vlerick Business School mostra come diversi settori stiano trasformando la circolarità in valore concreto. Il rapporto rivela come certi modelli di business possano rendere la circolarità una leva strategica per le imprese.
Decarbonizzare le industrie ad alta intensità energetica è una delle sfide più difficili della transizione verde. Secondo un nuovo studio del JRC della Commissione Europea, la chiave non è solo cambiare energia, ma ripensare i materiali.
I materiali biodegradabili sono diventati uno dei simboli della lotta all’inquinamento da plastica. Si presentano come una soluzione concreta, capace di ridurre l’impatto dei rifiuti persistenti nell’ambiente. Ma la domanda rimane: funzionano davvero?
Il Parlamento Europeo ha approvato a settembre 2025 la nuova direttiva sui rifiuti che modifica la Direttiva 2008/98/CE. Introducendo obiettivi vincolanti per la riduzione dello spreco alimentare e per la gestione sostenibile dei rifiuti tessili.
L’Italia guida l’economia circolare in Europa, con un tasso di riuso dei materiali doppio rispetto alla media UE, 3,5 miliardi di PIL e oltre 800 startup attive.
L’Osservatorio RAEE 2025 conferma che la sensibilità degli italiani verso i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche sta crescendo.
Il principio consolidato della competizione pura viene ora messo in discussione da una strategia ibrida: la coopetizione: un concetto che fonde cooperazione e competizione.
L’economia circolare a Taranto non rappresenta soltanto un paradigma teorico o una tendenza emergente, ma una vera e propria necessità dettata dalla storia industriale della città e dalle sue attuali condizioni socio-ambientali.
Ripensando le pratiche marittime tradizionali, il settore può passare da un modello lineare a un’economia blu più sostenibile e resiliente.
